L'identikit della cucina italiana

Sabato 31 ottobre prende il via “L’identikit della cucina italiana”, un format articolato in tre incontri che affrontano il tema dell’edizione 2026 del Baccanale da tre punti di vista molto differenti, mettendo in dialogo lingua, antropologia e riflessione sulla tradizione.

Giovanna Frosini
Il primo appuntamento, sabato 31 ottobre, “Giovanna Frosini - Avventure di gusto e di parole”, parte dalla lingua italiana del cibo, una realtà culturale e materiale in cui le parole, proprio come gli ingredienti e le ricette, custodiscono storie antiche e moderne, incontri e scambi. A dialogare sono Giovanna Frosini dell’Accademia della Crusca e Massimo Montanari

Elisabetta Moro e Marino Niola
Venerdì 6 novembre, il percorso prosegue con “L’identikit della cucina italiana: Marino Niola e Elisabetta Moro”, che affida agli antropologi Marino Niola ed Elisabetta Moro, insieme a Massimo Montanari, il compito di ricostruire attraverso tracce, indizi e prospettive differenti i caratteri originali e l’identità della cucina italiana, accompagnando il dialogo con una degustazione a tema.

Tommaso Melilli
Sabato 14 novembre, infine, “L’identikit della cucina italiana: Tommaso Melilli” porta la riflessione sul rapporto tra tradizione e trasformazione, interrogandosi sul ruolo delle ricette come parte del patrimonio culturale di un Paese e sul delicato equilibrio tra la necessità di conservarle e la possibilità di modificarle e aggiornarle. Protagonista dell’incontro è Tommaso Melilli, cuoco e scrittore, firma del Venerdì di Repubblica e autore di diversi volumi, che porta nel confronto le proprie esperienze professionali tra Francia e Italia.
A completare l’appuntamento è una degustazione a tema a cura dell’Istituto Alberghiero “P. Artusi” di Riolo Terme.
Un unico percorso che, attraverso tre sguardi diversi, invita così a interrogarsi su cosa definisca davvero la cucina italiana e su come la sua identità si costruisca nel tempo, attraverso saperi, parole, pratiche e trasformazioni.
