Il cibo incontra: Chiara Valerio
Domenica 1° novembre, al Teatro Ebe Stignani di Imola, la scrittrice, saggista e conduttrice radiofonica dialogherà con lo storico dell’alimentazione Massimo Montanari. Un incontro per esplorare il rapporto tra cibo, democrazia e identità collettiva, partendo da ciò che ogni giorno portiamo in tavola.

Il cibo come linguaggio, cultura e occasione di incontro
Che cosa raccontano le nostre abitudini alimentari della società in cui viviamo? Quali valori, tradizioni e idee di comunità si nascondono dietro le nostre scelte a tavola? E in che modo il cibo può aiutarci a comprendere la realtà, le relazioni tra le persone e il funzionamento della democrazia?
Sono alcune delle domande che accompagneranno Il cibo incontra: Chiara Valerio, appuntamento che domenica 1 novembre inaugura il ciclo di incontri Il cibo incontra, nell'ambito del Baccanale 2026.
Il cibo, del resto, non è mai soltanto nutrimento. È memoria, appartenenza, scambio, trasformazione. Racconta la storia dei territori e delle comunità, conserva gesti e saperi, mette in relazione culture diverse e riflette i cambiamenti della società. È una presenza quotidiana che, proprio perché familiare, può diventare una chiave privilegiata per leggere il mondo contemporaneo.
Il gusto della cultura
Da questa prospettiva nasce Il cibo incontra, il ciclo che propone di attraversare la cultura gastronomica mettendola in dialogo con discipline e ambiti di pensiero differenti. La tavola diventa così un punto di partenza per affrontare questioni che vanno oltre la cucina: dalla dimensione sociale e politica dell’alimentazione al rapporto tra gusto e sostenibilità ambientale, fino al ruolo del cibo nell’immaginario letterario.
Tre appuntamenti nella splendida cornice del Teatro Ebe Stignani, tre prospettive complementari e un unico filo conduttore: riconoscere nella gastronomia un patrimonio vivo, capace di parlare del presente e di favorire nuove occasioni di confronto.
Il cibo come specchio della società

Il primo appuntamento è in programma domenica 1 novembre, dalle ore 11:00, al Teatro comunale Ebe Stignani di Imola. Protagonista sarà Chiara Valerio, scrittrice, saggista e conduttrice radiofonica, che dialogherà con Massimo Montanari, storico dell’alimentazione e studioso del rapporto tra cibo, storia e cultura.
Al centro della conversazione ci sarà la dimensione politica e sociale dell’alimentazione: un tema che permette di osservare da vicino il modo in cui si costruiscono le abitudini collettive, si trasmettono le tradizioni e si definiscono i confini, talvolta reali e talvolta simbolici, tra le persone e le comunità.
Mangiare è un gesto individuale, ma le condizioni in cui scegliamo, acquistiamo, prepariamo e condividiamo il cibo sono profondamente legate alla vita collettiva. Nei piatti che consideriamo familiari si intrecciano storie di migrazioni, scambi commerciali, contaminazioni culturali e trasformazioni economiche. Nelle consuetudini della tavola si riflettono, inoltre, modi diversi di intendere la convivialità, l'ospitalità e il rapporto con gli altri.
È proprio in questa dimensione che il cibo rivela la propria portata politica: non necessariamente perché sia oggetto di dibattito pubblico, ma perché rende visibili valori, comportamenti e modelli di convivenza. Interrogarsi sull’alimentazione significa allora interrogarsi anche sulla società che la produce e la condivide.
La presenza di Chiara Valerio, intellettuale abituata a intrecciare letteratura, matematica e riflessione contemporanea, offrirà l’occasione per affrontare questi temi attraverso uno sguardo trasversale, attento alle connessioni tra le esperienze quotidiane e le grandi questioni del presente. Il dialogo con Massimo Montanari unirà questa prospettiva alla conoscenza storica delle culture alimentari, mostrando come le pratiche della tavola siano parte integrante della costruzione dell’identità collettiva.
L’incontro si inserisce pienamente nello spirito del Baccanale 2026: superare l’idea della cucina come universo isolato e riconoscerla, invece, come luogo di scambio, contaminazione e conoscenza. Perché anche attraverso un piatto possiamo scoprire qualcosa della nostra storia e del modo in cui scegliamo di stare insieme.
Chiara Valerio: un'intellettuale a tuttotondo

Nata a Scauri, in provincia di Latina, nel 1978, Chiara Valerio è scrittrice, saggista, editor e conduttrice radiofonica. Dopo la laurea in matematica, ha conseguito un dottorato di ricerca in calcolo delle probabilità all’Università degli Studi di Napoli Federico II. La sua formazione scientifica ha lasciato un’impronta significativa nel suo percorso letterario, caratterizzato dalla capacità di intrecciare discipline diverse e interrogare, attraverso la scrittura, la complessità della realtà contemporanea.
Esordisce nella narrativa nel 2003 con A complicare le cose. Da allora ha pubblicato romanzi, racconti e saggi nei quali esplora le relazioni umane, l’identità, il sapere e il rapporto tra individuo e società. Tra le sue opere figurano Almanacco del giorno prima (2014), Storia umana della matematica (2016), Il cuore non si vede (2019), La matematica è politica (2020), Così per sempre (2022) e La tecnologia è religione (2023). Nel 2024 ha pubblicato per Sellerio il romanzo Chi dice e chi tace, finalista al Premio Strega, seguito nel 2025 da La fila alle poste.
Accanto alla scrittura, Valerio svolge un’intensa attività editoriale e giornalistica. È responsabile della narrativa italiana per la casa editrice Marsilio e collabora con testate come la Repubblica, L’Espresso e Vanity Fair. Il suo lavoro si estende inoltre alla radio: su Rai Radio 3 partecipa al programma Ad alta voce e conduce L’isola deserta, spazio di conversazione nel quale libri, idee e percorsi personali diventano occasioni di scoperta e confronto.
La sua presenza nel dibattito culturale si distingue per la capacità di attraversare linguaggi e ambiti diversi senza rinunciare alla complessità. Nei suoi interventi, come nei suoi libri, la letteratura incontra la scienza, la cultura si confronta con la politica e le esperienze quotidiane diventano occasioni per porre domande più ampie.
La prospettiva ampia del suo sguardo analitico e l'apertura interdisciplinare del pensiero di Chiara Valerio rendono particolarmente significativo il suo contributo al Baccanale "Incontri. La cucina italiana senza confini". Parlare di cultura dell'alimentazione potendone cogliere significati così profondi e disparati, arrivando a toccare argomenti quali storia, economia, costume, relazioni e identità, comporta il riconoscimento di una piccola ma importante realtà: che anche un gesto ordinario può racchiudere questioni collettive, e quindi invitare a ripensare il nostro rapporto con gli altri.
A Imola, il dialogo tra Chiara Valerio e Massimo Montanari promette così di trasformare la tavola in uno spazio di riflessione condivisa: un luogo in cui il gusto incontra il pensiero e la cultura gastronomica diventa un modo per comprendere meglio la società contemporanea.
I biglietti, gratuiti, per assistere all'incontro sono disponibili sul circuito Vivaticket.
