L'incontro tra Gianluca Folì e la cucina italiana

Svelata l'illustrazione dell'artista romano che accompagnerà l'edizione 2026 della storica manifestazione dedicata alla cultura del cibo.

L'incontro tra Gianluca Folì e la cucina italiana

Sarà Gianluca Folì, illustratore romano tra i più affermati sulla scena internazionale, a narrare l'identità visiva del Baccanale 2026, l’ormai storica manifestazione dedicata alla cultura del cibo che tornerà a Imola sabato 24 ottobre. L'edizione di quest'anno avrà come filo conduttore il tema "Incontri. La cucina italiana senza confini", un viaggio attraverso la contaminazione e il confronto tra popoli e culture differenti che trovano nel cibo un terreno comune. Come da tradizione, il Baccanale mette in relazione gastronomia e creatività, affidando ogni anno la propria immagine a un artista in grado di restituire l'anima della manifestazione attraverso una lettura originale e personale.


Gianluca Folì è un illustratore italiano con base a Roma. Il suo lavoro intreccia racconto, atmosfera e una ricerca cromatica molto riconoscibile, dando forma a immagini caratterizzate da una forte componente umana ed emotiva. In oltre 20 anni di attività ha ricevuto riconoscimenti quali la Gold Medal alla Society of Illustrators di New York (63rd), il ComArts Award of Excellence (62nd), la Gold e Silver Medal alla Society of Illustrators di Los Angeles (63rd) e l'ADC 100th Awards.

Ha lavorato nei settori dell'editoria, della moda, della pubblicità e della cultura, con clienti e istituzioni tra cui Feltrinelli, Mondadori, Einaudi Editore, Taschen, Fendi, Max Mara, Alfa Romeo, Suzuki, GoDaddy, Lonely Planet, Gambero Rosso, Les Echos, The New York Times OP e Plansponsor. Ricopre inoltre il ruolo di Art Director per il progetto Calendario Epson. Nell'editoria italiana ha illustrato opere di autori come Stefano Benni, Antonio Moresco e Maurizio Maggiani. Nel 2021 ha pubblicato "Ostinato Sguardo", il suo primo libro d'artista, per MOM Editore.

Folì ha scelto di raccontare il tema "Incontri" attraverso il gesto più immediato e universale del convivio: l'incontro delle mani. Al centro della composizione, tre mani dalle tonalità diverse si intrecciano in verticale, in un abbraccio che sembra sospeso a mezz'aria, quasi una danza silenziosa fatta di dita che si sfiorano e si sostengono a vicenda. Nello spazio circostante fluttuano gli ingredienti che compongono la scena, come fette di agrume, olive, foglie di basilico, pane, formaggio, pomodori e pasta, sospesi come frammenti di un banchetto colto a metà del suo farsi, in un istante che pare eterno e fugace al tempo stesso. Ad attraversare lo sfondo sono linee di movimento che avvolgono la composizione, restituendole un ritmo quasi musicale e un senso di convivialità e scambio colto nel pieno del suo accadere, come se l'illustrazione riuscisse a fermare il tempo proprio nel momento più vivo dell'incontro.

La palette è luminosa, e richiama i colori pastello con una delicatezza che addolcisce ogni contrasto. Le tonalità della pelle delle mani si fondono con quelle degli ingredienti in un unico continuum cromatico, dove il confine tra corpo e cibo, tra persona e nutrimento, si fa impercettibile. Le mani, vero fulcro dell'immagine, si trasformano così nel simbolo più autentico dell'incontro: non un'idea astratta, ma un gesto concreto, quotidiano, capace di attraversare distanze e differenze e di mettere in comunicazione culture e provenienze diverse attorno a uno stesso piatto, in quello che resta, da sempre, il rito più semplice e potente della condivisione.


“Da quarant'anni il Baccanale affida la propria immagine a un artista, perché il racconto della cultura del cibo passa anche dalla creatività. Quest'anno l'illustrazione di Gianluca Folì dà forma con grande delicatezza al tema 'Incontri. La cucina italiana senza confini': tre mani dalle tonalità diverse che si intrecciano, circondate da ingredienti che si fondono, fino a rendere impercettibile il confine tra persona e nutrimento. Sono le nostre mani mentre cuciniamo, sono le mani dei cuochi, perché la cucina è prima di tutto un incontro di mani e di sapori. Mani che hanno conosciuto prodotti, che hanno viaggiato, imparato, mescolato, e che oggi portano nei piatti l'esperienza di ciò che hanno incontrato. È così che la cucina italiana, viva e in continua evoluzione, rinnova le proprie radici. È l'immagine di Imola, terra di confine, trattino tra Emilia e Romagna, che da sempre si arricchisce di ciò che arriva da fuori. Ringrazio Gianluca per aver saputo restituire un gesto così quotidiano e insieme così potente, e ringrazio i ristoratori che, con i loro menu, ci accompagneranno in questo viaggio. A tutte e a tutti l'invito a incontrarsi, dal 24 ottobre, attorno a una tavola.”

Giacomo Gambi, Assessore alla Cultura, Politiche giovanili e Legalità della città di Imola.



“Conoscevo il Baccanale perché, prima di me, è stato raccontato da illustratori che seguo e che apprezzo: quando una manifestazione sceglie di raccontarsi anche attraverso le illustrazioni, per me è sempre uno stimolo forte. Il soggetto poteva sembrare, tra virgolette, semplice, ma l’idea dell’incontro a tavola racchiude qualcosa di profondamente universale. È un gesto che viviamo così spesso da rischiare di darlo per scontato, mentre è una vera e propria cerimonia, capace di creare e suggellare legami tra le persone. Il Baccanale fa proprio questo: mette in relazione culture diverse, dimostrando che qui tutto il mondo è Paese, perché è proprio attraverso la contaminazione che la provincia si apre, si arricchisce e trova nuove forme di espressione”.

Gianluca Folì.